Sentiamo la necessità, come movimento civico e politico, di esprimere solidarietà nei confronti del sindaco di Latina Damiano Coletta, per i violenti attacchi subiti sui social a seguito del suo appello in merito alla situazione della Diciotti.
Si possono avere divergenze di opinione, si possono avere posizioni politiche diverse, si possono avanzare critiche sull’operato amministrativo, ma nulla giustifica la violenza verbale perpetrata nei confronti del primo cittadino di Latina. Un attacco ingiustificabile e da condannare da parte di tutti, soprattutto da parte di chi è convinto che la libertà di espressione e di pensiero siano concetti inviolabili e da salvaguardare contro le barbarie a cui siamo sottoposti ogni giorno e in maniera crescente negli ultimi tempi.
Odio, livore, cattiveria, disprezzo, intolleranza, risentimento, rancore, ostilità, avversione, sono parole diffuse nel tessuto sociale che si consolida e difende posizioni omologate, rivendicando concetti patriottici fondati su una realtà completamente diversa da quella a cui siamo destinati a vivere. Un atteggiamento superficiale che non contempla minimamente le dinamiche politiche ed economiche internazionali, lasciando spazio ad un pensiero privo di approfondita analisi sul significato di esistenza umana sulla terra. La tanto sbandierata difesa dei “confini”, in un mondo globalizzato, è un concetto contraddittorio, che non tiene conto di quale siano le nostre radici e di quale sia il concetto di bene comune, ma trova fondatezza su un tipo di società basata sull’effimero e sullo sfrenato cinismo capitalista. Ma dove sono finiti i valori umani, i valori culturali che hanno contraddistinto questo paese per tanto tempo? Leggere quelle minacce sui social, lascia un vuoto dentro senza precedenti, un’odore di bruciato, di puzza di muffa che prima ristagna e poi si sprigiona tra tutti coloro che reputano quello che sta accadendo, “normale”. Normale?
Ma davvero siamo convinti che la strada dell’odio contro il diverso e contro chi non la pensa come noi, sia il cammino che ci porterà alla risoluzione delle nostre frustrazioni? Noi la pensiamo diversamente, siamo convinti che si può dissentire con garbo, utilizzando uno strumento potente come lo è la parola e la scrittura. Lo si può fare in maniera civile e democratica, rispettando i principi costituzionali che rappresentano questo paese.
Per tali motivi vogliamo fare un’appello affinché ci si mobiliti nel difendere il diritto di espressione e di pensiero senza vivere con l’angoscia di essere attaccati ingiustamente con atti di violenza indegni. Siamo in un paese democratico e difenderemo la libertà d’opinione come cittadini di questo paese e come cittadini del mondo.
Vicini a Damiano Coletta, vicini a tutti coloro che credono ai valori civili e alla Costituzione Italiana.

SBC, movimento politico.